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La Gatta Mangiona vs La Fucina

 

di Lorenza Fumelli

Di quali siano le pizzerie migliori della capitale se ne è parlato e straparlato anche su queste pagine virtuali. Eleggere quale sia la mejo è impresa senz’altro ardua e forse non necessaria ma un confronto dettagliato tra due capolista potrebbe, anche grazie al vostro aiuto, risultare interessante. Dissapore ha quindi deciso per un piccolo duello, una sfida a suon di pala da forno tra due delle migliori pizzerie romane: La gatta Mangiona VS La Fucina.
Premessa. Tra le due ci sono delle differenze sostanziali di cui tener conto. La Gatta è una pizzeria tradizionale ma con molte sorprese, mentre la Fucina è una pizzeria a Degustazione, pensata per un pubblico di Foodies, per usare il nome della guida che l’ha premiata.

Roma, Via F. Ozanam 30-32, domenica, ore 20.30
Siamo in un quartiere leggermente distante dal centro dove le persone per lo più abitano. Parcheggiare durante la settimana può non essere impresa facile ma una volta avuta la meglio sull’autista che ci tallona da Trastevere, quel che resta da fare è seguire il profumo della pizza e varcare la doppia porta a vetri de La Gatta Mangiona.
L’atmosfera è vivace e rumorosa, ci sono molte famiglie, coppie e gruppi di amici, è proprio una pizzeria come uno se la immagina. I tavoli sono pieni e senza prenotazione è inutile anche avvicinarsi. In sala conto almeno cinque cameriere ma sono sicura che ce ne sono di più.

Prima di accomodarsi, è d’obbligo sostare in silenziosa preghiera davanti alla lavagna con le specialità del giorno, una volta memorizzate si può confrontare il tutto con il ricco menù: ci sono moltissimi antipasti chiamati sfizi, poi i fritti, le bruschette e una discreta scelta di primi e carni. Le pizze sono così divise: della tradizione, classiche rosse, classiche bianche, le pizze della gatta rosse e le pizze della gatta bianche. E ancora: crostini, calzoni, pizze speciali abbinate a vini, focacce, contorni e insalate. Poi una serie di dolci fatti in casa e le bevande: non sono un’intenditrice di birra, ma la selezione di quelle artigianali sembra piuttosto vasta e c’è ne è sempre una alla spina accanto alle due commerciali. Ottima la scelta di rum e whisky.

Siamo in due e ordiniamo: due supplì imperiali (champagne, burro e tartufo bianco, €5) e uno con zucca, pancetta e mozzarella di bufala affumicata (€4), entrambi dalla lavagna. La straordinaria sapienza e il gusto nel fare questi bofonchiotti di riso dorati mi lascia letteralmente senza fiato. Ordiniamo anche un buon calzoncello fritto con caciocavallo, peperoni e capperi (€3) dal menù.

Le pizze: primo sale, pomodoro, puntarelle e acciughe (€13) dalla lavagna e la più tradizionale del menù, la Romana, quella che in genere a Roma chiamano “Napoli” (non è un gioco di parole), con fior di latte a pezzi, filetti di pomodoro, acciughe e origano (€10). Alla Gatta avevo mangiato altre volte, mai come stasera ho apprezzato le pizze, davvero eccellenti. Poi i dolci: uno Strudel e un Semifreddo al caffé fatti in casa (€6), molto buoni.

Con cinque birre speciali alla spina (€5) e il caffé (€1.50), il conto è di €78,50. Una parola sul servizio: molto gentile, i tempi sono più o meno giusti se si considera che il locale è molto affollato e i proprietari sono disponibili, chiacchieroni e danno consigli che vale sempre la pena ascoltare.

[…]

Conclusioni
In entrambi i posti si mangia in modo eccellente. Alla Gatta, oltre a vivere una bella esperienza gastronomica, c’è anche il disimpegno, le chiacchiere a voce alta, la possibilità di mangiare senza pensarci troppo su e, volendo, l’opportunità di spendere meno. Alla Fucina l’esperienza è un pochino più strutturata, è richiesta maggiore concentrazione dall’inizio alla fine del pasto e i prezzi sono, giustamente, più alti della media. E proprio in nome di questa maggiore versatilità (e un po’ pure per i supplì…) se fossi costretta a scegliere tra le due, voterei per La Gatta Mangiona. Ma come al solito, l’ultima parola spetta a voi.

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